Fungistirolo, funghi e micelio in Agricoltura urbana, Arte e Imballaggi è la mostra micologica che si è tenuta domenica 16 novembre 2025 presso la Sala Civica Bizzozero al Parco Bizzozero di Parma.
La mostra micologica dedicata ai funghi spontanei e al micelio come materiale nell’applicazione in agricoltura urbana, arte e imballaggi sostenibili, curata da Terracquea di Giulia Cacopardo e organizzata dal Gruppo Micologico Giovanni Passerini, con il patrocinio del Comune di Parma, ha visto impegnate aziende e artisti nel proporre al vasto pubblico le sfide di scalabilità che oggi affrontano tutti coloro che si occupano di coltivazione dei funghi e innovazione bio-based.
Immaginando un mondo di polimeri, di macromolecole derivate dai funghi anziché dal petrolio, come cambierebbe la nostra vita quotidiana? Quali vantaggi e quali difficoltà potrebbe portare?

Il termine fungistirolo* nasce dalla parola latina
fungi (che indica il Regno dei Funghi)
+
(poli)stirolo.
Il polistirolo, anche detto polistirene, è un polimero che deriva dal petrolio.
Fungistirolo è un marchio ideato da Terracquea.
Come sono fatti i funghi?
L’organismo vivente fungo è composto da un corpo fruttifero (carpoforo) e da un corpo vegetativo (micelio). I funghi che normalmente vediamo spuntare nel sottobosco, sono in realtà il “frutto” del fungo. Il vero fungo è il micelio, che si trova nel terreno, sotto forma di rete.
Da alcuni decenni a questa parte numerose aziende nel mondo stanno sperimentando e già utilizzando il micelio come materiale per produrre prodotti innovativi, detti bio-based.
La coltivazione di funghi
Funghi di “bocca buona” come il Pleurotus ostreatus sono tra le specie più coltivate su diversi substrati di coltivazione. Il micelio si sviluppa e fruttifica rapidamente.
Sono per questo utilizzati sia per la produzione di prodotti innovativi prevalentemente utilizzando il micelio come materiale (e non il carpoforo), sia per la produzione di funghi destinata all’alimentazione oppure, grazie alla creatività di artisti, sono utilizzati per la realizzazione di opere d’arte.
Il processo produttivo per uso alimentare

Come funziona in breve?
Selezione e preparazione del substrato – Come substrato di crescita vengono solitamente utilizzati scarti agricoli (es. segatura, lolla di riso) pastorizzati.
Inoculazione – Il micelio viene introdotto e mescolato al substrato in condizioni sterili.
Incubazione (Colonizzazione) – In questa fase, il micelio si sviluppa all’interno del substrato, digerendolo e formando una massa solida e compatta (balletta).
Fruttificazione – la “balletta” colonizzata viene esposta a differenti condizioni ambientali (cambio di luce, temperatura e umidità) per indurre la formazione dei carpofori (i funghi commestibili).
Raccolta – I funghi maturi vengono raccolti in cicli (detti flushes).
Qui in alto, produzione di BUOONO Farm
BUOONO Farm ha esposto i risultati della sua ricerca sulla coltivazione e valorizzazione dei funghi nella ristorazione.
BUOONO Farm è nata dall’idea di contribuire allo sviluppo della città del futuro, una città che si autosostiene a livello alimentare e che dai propri “scarti” agricoli produce, secondo un modello di economia circolare, cibo per il futuro.
BUOONO farm produce cibo:
- locale
- salutare
- responsabile

Il processo produttivo dei materiali bio-based
Dopo la fase di Inoculazione…
Incubazione (Colonizzazione) – il micelio si sviluppa all’interno del substrato, digerendolo e formando una massa solida e compatta in stampi personalizzati.
Essiccazione – La fase di essiccazione serve per fissare la struttura.
Finitura – Eventuali rivestimenti naturali, applicati al prodotto, migliorano l’impermeabilità senza compromettere la biodegradabilità.
SMUSH Materials sta esplorando le potenzialità del micelio come materiale per la produzione di imballaggi.

Le caratteristiche e i vantaggi di questo tipo di imballaggio innovativo sono:
- utilizzo di materiali di scarto agricolo, proveniente da coltivazioni locali, per la produzione
- compostabile a fine vita
- impermeabile ed autoestinguente
- performance meccaniche superiori al polistirolo
- riduzione delle emissioni CO2 fino al 90%
- risparmio dell’ 80% sui costi di smaltimento.
Qui in alto, produzione di SMUSH Materials
L’artista Cristina Barbieri ha esposto opere organiche nate dalla “pelle” dei funghi, mettendo a confronto il micelio fungino e il polistirene.
Opera e foto di Cristina Barbieri

Fungistirolo 2025 è stato un incontro tra scienza, arte e sostenibilità per scoprire il potenziale creativo e rigenerativo del mondo fungino e del micelio come materiale.
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