Quando ero bambina, tutti gli anni gli alberi per Natale venivano scelti rigorosamente veri.
Sempre di piccole dimensioni, il “fortunato” prescelto era accolto come se fosse la star della casa e addobbato con cura come se tutto l’amore del mondo fosse concentrato nelle luci e nelle palline apposte delicatamente sulle punte dei rami. Ricordo ancora il profumo balsamico che gli aghi emanavano a contatto con le luci. Lo adoravo. Ancora oggi quel profumo mi riporta alla mente tantissimi ricordi.
Molti anni dopo, crescendo, ho fatto una scelta; una scelta che mi è costata tanto, sia in termini di ricordi sia in termini di bellezza. Perché, parliamoci chiaro, l’albero di Natale vero (per quanto per i maniaci dell’ordine e della pulizia sia un vero supplizio) non è minimamente paragonabile per bellezza e charme ad un albero finto.
Lo ammetto non è stato facile, perché non è mai facile cambiare le proprie abitudini, specialmente quando non ne cogliamo sul momento un vantaggio diretto, ma alla fine mi sono decisa ad acquistare un albero di Natale finto.
In questo articolo non vi racconterò del mio albero di Natale finto, ma mi interessa raccontarvi “chi” sono i meravigliosi alberi veri che troviamo in giro per le nostre città italiane e perché vale la pena goderne della loro spettacolarità direttamente nel bosco.
Prima di tutto sfatiamo…
False credenze sugli Alberi per Natale veri
- Seppur appartenenti alla Famiglia botanica delle Pinaceae, gli alberi di Natale non sono Pini, sono Abeti. Gli abeti hanno gli aghi singolarmente attaccati al ramo, i pini li hanno attaccati a gruppi. Sarebbe come dire che Mario Rossi e Mario Bianchi sono la stessa persona. Hanno cognomi diversi anche gli alberi. Impariamo a conoscerli.
- Molti degli alberi di Natale che troverai in commercio sono stati “prelevati forzatamente” da un bosco con un taglio del tronco alla base e poi riposti in un vaso pieno di terra (come quello nell’immagine qui a destra), quindi sono tecnicamente morti, compresi i maestosi alberi che addobbano le piazze storiche delle nostre città.
- Solo alcuni vivai certificati vendono alberi dotati di radici (e non sempre sono stati coltivati e cresciuti in vivaio).
- Anche se acquisti un albero con le radici, non ti illudere che poi non faccia una brutta fine perché lo pianterai nel giardino di casa o in un parco. Continua a leggere l’articolo e capirai il perché!

Maestosi come giganti: quali sono le specie più vendute di Alberi per Natale?
Gli Abeti sono fra le piante più antiche sul nostro pianeta, vivono in simbiosi con moltissime specie di funghi e sono rifugio per molti animali.

Abete Rosso o Peccio (Picea abies): È l’albero della tradizione, il più iconico e diffuso nel Nord Europa. Ha aghi corti e un profumo boschivo molto intenso. Il suo tronco a placche rosse si riconosce facilmente. Chi ha visitato il Trentino-Alto Adige si sarà accorto che i boschi ne sono pieni. A volte sono talmente alti, superano anche i 40 metri di altezza, che mettendo il naso all’insù quasi si fa fatica ad avvistarne la cima.
Abete bianco (Abies alba): soprannominato “il principe dei boschi” è diffuso in Europa meridionale e in tutta Italia. Mediamente raggiunge l’altezza di 30 metri ma così come il Peccio può arrivare anche a 50 metri di altezza. E’ uno degli alberi più rappresentativo dei nostri boschi e in alcune regioni italiane è un albero protetto. E’ meno facile da coltivare rispetto all’Abete del Caucaso, che oggi è uno degli alberi per Natale più venduti.
- Abete del Caucaso (Abies nordmanniana): i suoi aghi sono larghi, piatti e morbidi al tatto, scuri e con due strisce bianco-azzurre nella parte bassa della pagina fogliare. Anche questo albero raggiunge i 40-50 metri di altezza. E’ originario dell’area geografica Caucaso, conosciuta per le sue cime che superano i 5.600 m s.l.m.
- Abete Blu (Picea pungens): l’Abete blu, comunemente conosciuto anche come Abete del Colorado, anch’esso maestoso come gli altri, risalta fra la vegetazione per le sfumature argentee e bluastre dei suoi aghi. Di dimensioni leggermente più contenute, raggiunge massimo i 30 metri di altezza, per questo motivo e per le sue caratteristiche estetiche viene utilizzato nel verde ornamentale, ad esempio nella realizzazione di grandi parchi pubblici.
- Abete Nobile (Abies procera): originario del Nord America, ha rami robustissimi e aghi colore blu-azzurro molto eleganti e un profumo agrumato tipico degli abeti. E’ un albero che in Natura può arrivare persino agli 80 metri di altezza!
In breve, gli Abeti
- sono provenienti da habitat estremamente freddi e quindi soffrono moltissimo il caldo degli appartamenti;
- in Natura (ma anche da coltivati) raggiungono altezze vertiginose, non sono quindi adatti ad essere piantati in un giardino di città.
Anche se le tue migliori intenzioni sono quindi quelle – passato il Natale – di donarlo ai centri di raccolta che si occupano del rimboschimento, sei ancora convinto che il capriccio di qualche settimana per sentirti appagato nel periodo di Natale valga la vita di un Albero?

Gli Alberi per Natale finti sono un gesto d’amore verso il bosco
Scegliere gli alberi per Natale finti forse non sarà la scelta a zero impatto ambientale in assoluto, ma può rappresentare un gesto d’amore verso il bosco.
Sebbene gli alberi per Natale sintetici siano “plasticosi” (sul mercato se ne trovano anche realizzati con altri materiali) e a fine vita andranno buttati in discarica tra gli ingombranti, rappresentano a mio parere una alternativa preferibile a un albero vero. Ecco alcuni vantaggi:
1) I modelli di ultima generazione imitano alla perfezione la consistenza degli aghi reali;
2) lo compri e può durare anche decenni, con un impatto ambientale decisamente più ridotto delle migliaia di alberi abbattuti ogni anno e il cui scempio viene nascosto dentro un vaso.

3) Dal punto di vista pratico, quasi zero aghi sparsi sul pavimento e la possibilità di modellarne i rami per ottenere una simmetria perfetta.
Valuta la scelta più adatta a te, ma ricorda: puoi godere del profumo e della maestosità degli abeti con una passeggiata nel bosco. Scrivimi se vuoi conoscere gli itinerari che sto programmando per il 2026 insieme a una Guida Ambientale Escursionistica!
In copertina Foto di Brigitte Werner da Pixabay.
Foto con luci di Natale di Foto di Zandria Ross da Pixabay.
